Chiesa parrocchiale di S. Felice

A pianta ottagonale, con portico a somiglianza del Panteon, risalente alla fine del '700, si trova nella parte del borgo detta il Sodo.

Ospita un importantissimo ciclo pittorico del pittore romano Angelo Campanella, cinque pale d'altare di notevole pregio:
- Il Purgatorio;
- Il martirio dei santi Felice ed Adautto;
- La Madonna del Rosario coi Santi Domenico e Caterina;
- L'Adorazione dei Magi;
- Il Sacro cuore di Gesù.
[Giannino Tiziani, Angelo Campanella in maremma: Il neoclassico al paese, in Bollettino Società Tarquiniense d'Arte e Storia , Tarquinia 2003, pp. 109-129].



Chiesa della Madonna dell'Ulivo

Era una costruzione semplice a tetto, con due cappelle e due altari, uno dedicato alla Madonna dell'Ulivo, l'altro a S. Antonio da Padova, dotata di un piccolo campanile.
Sconsacrata nel 1840 è oggi un laboratorio di restauro.
Sulla facciata e lungo la parete sud è possibile notare due finestrelle con grate ad altezza d'uomo, che permettevano ai contadini che ritornavano dalle campagne sporchi, di sostare per una preghiera davanti all'altare senza entrare in Chiesa.


Chiesa vecchia (ex San Felice)

Dentro le mura, del periodo medievale, dedicata al patrono della città fino al 1790, quando fu costruita la nuova chiesa parrocchiale.
Attualmente sconsacrata è in fase di ristrutturazione.
I lavori hanno portato alla luce un ciclo di affreschi, varie tombe alto medievali e probabilmente anche l'antica porta di accesso al lato Est del castello.


Chiesa di S. Maria del Soccorso

Probabilmente eretta nel VI secolo, andò nei secoli progressivamente in rovina fino alla sua completa distruzione nel 1911 durante la costruzione della strada Canino-Tuscania.
Oggi rimane solo l'immagine della Madonna in un nicchia.


Chiesa di S. Liberato sotto le Mura

Posta fuori dalle mura era uno dei punti più importanti della vita spirituale di Tessennano.
La costruzione terminò probabilmente nel 1668 data incisa su una pietra sul muro della chiesa, ad est.
Di forma rettangolare ha subito l'ultimo restauro nel 1948.
L'abside presenta affreschi raffiguranti l'Annunciazione, gli Angeli Custodi e, nella volta, Dio, mentre a destra e sinistra altri personaggi raccontano il processo e il martirio del Santo.
Sull'altare il quadro donato dall'Autore, Armando Lisini, nel 1937, rappresenta S.Liberato nella sua gloria.

Attualmente la chiesa è aperta solo in occasione della festa del Santo (11 maggio).
Nelle sue vicinanze sono ancora visibili pochi ruderi, resti della casa di un eremita.


Altre segnalazioni storico-architettoniche o archeologiche

- il Palazzo Comunale;
- la fontana ornamentale (XVII sec., di travertino);
- l'Ospedale dei Poveri e dei Viandanti;
- la fontana di sotto (ex abbeveratoio, XVII sec.);
- la porta Nord con l'orologio;
- la Porta Sud del Tamburino con il giglio Farnese sulla Chiave di volta;
- i resti della Torre del Tamburino;
- i Ruderi del Muraccio;
- i resti di un acquedotto del '600.


Nei dintorni

- Le mura ciclopiche in località Caracè;
- Le grotte del Bize e le tombe etrusche;
- Poggio del Terzo (tombe e chiesa paleocristiana);
- Il Colombario di Grottabella.